Si Ricomincia

•14/04/2009 • Lascia un Commento

Dopo un letargo di quasi 3 anni questo piccolo spazio sul web riprende a vivere. Scriverò di cose che mi interessano, di riflessioni e di quant’altro. Scriverò per me prima che per gli altri, con la speranza, però, che qualcuno se ne interessi ed inizi a seguirmi.

Oggi è il “giorno dopo Pasquetta”. Una sorta di “Day After” in pompa magna. Si ricomincia a lavorare, andare in università e riprendere la vita normale di tutti i giorni. Svanita la bolla di sapone delle Feste, in Abruzzo inizia la fase più complicata. Quella in cui la consapevolezza di un cambiamento drammatico, delle vite spezzate e l’angoscia di dover ricostruire tutto dopo anni di sacrifici, prendono il sopravvento su qualsiasi cosa. Nel frattempo le luci della ribalta inizieranno a spegnersi poco a poco. Prima le fotoelettriche dei soccorsi. Non c’è più bisogno di scavare pressati dall’urgenza di trovare qualcuno.                                   Poi i fari sulle telecamere, quelli dei camion delle emittenti televisive. Non ci sarà più bisogno di fare audience “stando sulla notizia”.

Mentre le luci piano piano si spegneranno, il percorso, il compito diventeranno più ardui e complessi, il fardello di quanto si è perso più pesante da portare.

Ma si ricomincia e si DEVE Ricominciare. Si deve ricominciare dall’etica latitante di un paese fatto di imprenditori edili che mettono la sabbia di mare nel cemento. Si deve ricominciare dalla corruzione, dall’assenza di controllo e di efficienza della macchina dello Stato. Ma prima di tutto si deve ricominciare dai valori, perché mai quanto ora, all’ombra delle tragiche immagini de L’Aquila, alla luce delle emozioni che hanno preso tutti noi, mai quanto ora è necessario cambiare quelle cose che non vanno, mai quanto ora, con un terreno così fertile ma allo stesso tempo così in deficit di acqua.

Per uscire dalla crisi. Per non entrare in un’altra.